Formazione lingue straniere: inglese

Formazione lingue straniere: inglese

Formazione lingue straniere: inglese

Formazione lingue straniere: inglese è la sezione in cui vi spiego il percorso dei vari articoli pubblicati finora, con tanto di link dei post su una delle due lingue straniere del sito Idee Malsane (inglese).

Formazione lingue straniere: inglese è la sezione in cui vi spiego il percorso dei vari articoli pubblicati finora, con tanto di link dei post su una delle due lingue straniere del sito Idee Malsane (inglese).

A chi sono rivolti gli articoli

Gli articoli di Formazione lingue straniere: inglese sono rivolti a:

  • classi delle scuole secondarie di II grado;
  • studenti e studentesse universitarie che necessitano di un ripasso di argomenti trattati in passato e su cui hanno dei dubbi;
  • persone che hanno un minimo di dimestichezza con termini tipici della linguistica, ossia con lo studio delle lingue, nella loro storia, nelle loro strutture e nei loro rapporti con la storia della cultura;
  • persone che hanno un minimo di conoscenza delle strutture grammaticali, almeno della propria lingua madre, l’italiano.

Similmente, gli articoli sulla lingua tedesca sono rivolti a:

  • studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado di livello almeno A2, per quanto riguarda gli articoli sugli argomenti difficili del tedesco;
  • persone che non hanno mai studiato tedesco, per quanto riguarda le dodici videolezioni di livello A1-A2;
  • studenti e studentesse universitarie che hanno bisogno di un ripasso di argomenti trattati in passato e su cui hanno dei dubbi;
  • coloro che hanno un minimo di dimestichezza con termini tipici della linguistica, ossia con lo studio delle lingue, nella loro storia, nelle loro strutture e nei loro rapporti con la storia della cultura;
  • coloro che hanno un minimo di conoscenza delle strutture grammaticali, almeno della propria lingua madre, l’italiano.

Formazione lingue straniere: inglese
Formazione – lingue straniere

Formazione lingue straniere: lingua inglese

Prima introduzione

Per quanto riguarda l’inglese, sono partita innanzitutto da una piccola presentazione sui vantaggi dello studio di questa lingua nonostante alcune difficoltà.

Grammatica

In primis ho inserito un articolo sui principali tempi verbali in inglese, con usi ed esempi.

Subito dopo ho dedicato cinque articoli alla distribuzione di pillole di grammatica inglese per un totale di 25 argomenti.

Inoltre, ho ritenuto opportuno inserire degli articoli sulla differenza fra verbi lessicali e ausiliari in inglese, sui ruoli sintattici e semantici che le parole assumono all’interno di una frase e sulla “forma” passiva (è più corretto parlare di “diatesi” passiva) per far comprendere meglio i suddetti ruoli.

Di seguito riporto i link di tutti gli argomenti di grammatica trattati su questo sito:

Il lessico e la scrittura

A seguire, ho scritto articoli incentrati perlopiù sul lessico: in primis come esprimere opinioni in inglese in modo assertivo, in secondo luogo il formato sfogliabile della mia dispensa sul turismo, che raccoglie termini, concetti e definizioni che sono il frutto delle mie esperienze lavorative prima di diventare insegnante.

Tre articoli sono stati dedicati alla scrittura e all’ortografia: parlare una lingua è importante, ma saperne padroneggiare anche l’abilità di scrittura aiuta molto.

Per questo motivo il primo dei tre articoli è dedicato alla struttura di un testo e a suggerimenti per scriverne uno, mentre nel secondo ho fatto il paragone fra i segni di interpunzione in italiano e in inglese, specificandone gli usi e con tanto di esempi. Il terzo e ultimo dei tre articoli è incentrato sulle lettere maiuscole.

Di seguito riporto i link dei suddetti argomenti:

Parentesi Cambridge

Ho dedicato un articolo alla preparazione agli esami Cambridge, con tanto di trucchetti per applicare meglio le strategie e affrontare gli esami in modo sereno e vincente.

Di nuovo la grammatica

Infine, ho dedicato due articoli a due argomenti in particolare: come esprimere il fine di un’azione (complemento di fine o scopo) e la differenza fra intensificatori e quantificatori (i primi vanno con gli aggettivi, i secondi coi sostantivi).

Che possiate nutrire la vostra mente con questa lingua affascinante e per certi versi semplice da apprendere. 🙂

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