Scrittura e curiosità dietro “Idee malsane”

In questo post vi racconterò il retroscena del sito Idee malsane e vi introdurrò qualcosa di me: curiosità, scrittura, percorso di studi e di vita.

In questo post vi racconterò il retroscena del sito Idee malsane e vi introdurrò qualcosa di me: curiosità, scrittura, percorso di studi e di vita.

A volte si pensa che anche nella rete esista la trasformazione da Clark Kent in Superman e viceversa.

Effettivamente è così, a parte i fenomeni da baraccone quali i leoni o le leonesse da tastiera.

È stato grazie a MSN che ho iniziato a sciogliermi un po’. Il mio mezzo espressivo preferito è la scrittura: ho più tempo per riflettere e scegliere le parole, quindi tendo a scrivere più di quanto mi esprima oralmente dal vivo.

È altrettanto vero, però, che dietro gli articoli di Idee malsane c’è la stessa voglia di sperimentare e far divertire, incuriosire e riflettere che applico nel mio lavoro e nella vita in generale.

La curiosità di vedere crescere, adattarsi ed evolversi il mio modo di scrivere mi dà la carica per dedicarmi a Idee malsane.

Ma com’è nata questa idea?

Ve lo racconto subito.

Dicembre 2020: la proposta di Idee malsane.


Ero in attesa di ricevere dall’editor Sara Gavioli la più recente revisione del mio romanzo in cantiere, quando mi è stato proposto di scrivere articoli di formazione su questo nuovo sito.

Io e l’amministratore Francesco, mio caro compagno della comitiva di Salerno e dintorni, ne abbiamo prima parlato su WhatsApp.

Non appena io e mio marito abbiamo avuto l’occasione per poter fare una toccata e fuga a casa sua, abbiamo approfondito la situazione.

Oltre alla contentezza di vedere questo nostro compagno padre di un bellissimo bambino nato da una mamma super, abbiamo raccolto un po’ di idee, appunto, malsane.

Dopotutto, è una sfida riuscire a catturare l’attenzione, l’interesse e la curiosità di tanti lettori e lettrici nell’approfondire tematiche quali lo studio di una lingua straniera, l’autismo e le sue potenzialità e la cucina.

Tuttavia, ho accettato con grande entusiasmo questa proposta perché l’ho considerata come opportunità per mettere alla prova la mia capacità di scrivere in ambiti a me familiari, quali le lingue straniere, l’autismo e la cucina, soprattutto quella senza glutine.

Idee malsane: scrittura, curiosità e insegnamento.

Quale miglior modo per affinare la tecnica a livello di scrittura e assistere al processo stesso in sé per sé, se non scrivendo di ciò che mi prende di più?

Sono, infatti, appassionata di lingue straniere, specialmente quelle germaniche.

Prima ancora, però, sono affamata di sapere, tant’è vero che ho accettato un’altra sfida con me stessa, cioè quella di imparare da autodidatta il cinese e il gallese (e vi concedo la libertà di darmi della folle, ora che vi comunico che trovo la prima lingua più facile della seconda!)

Anche in altri ambiti sono una persona curiosa, che approfondisce, che vuole trovare sempre dei ponti d’asino per comprendere e integrare nuove conoscenze, esperienze e competenze con quelle già acquisite in precedenza sulla mia pelle o tramite altre persone.

È proprio così che vivo il mio lavoro di docente: cercando e rendendo noti questi collegamenti all’interno della lingua che insegno (inglese), così come fra lingue appartenenti a famiglie diverse.

È questo lo spirito profuso nello scrivere i vari post di inglese e nel registrare le videolezioni di tedesco in passato.

Gli articoli sull’autismo.


Per non parlare degli articoli su mio fratello: per il momento ne ho pubblicato uno solo introduttivo e ho bisogno di un attimo di calma per scrivere altri articoli su quanto lui abbia prodotto finora a livello di traforo e su quanti passi in avanti abbia fatto.

Ce li ho già nella mia mente, ma si sa, riportarli su carta (naturale o digitale che sia) richiede tempo, concentrazione e rispetto delle regole per un buon articolo con tanto di “semafori verdi” pre-pubblicazione.

Altre brevi curiosità su di me.


Ora lasciate che vi scriva qualcosa in più su di me in ambito accademico, professionale e personale.

L’amore per le lingue straniere.


All’età di 8 anni ho scoperto il mio amore per le lingue straniere e questo mi porterà non solo a vivere esperienze lavorative in ambito turistico, ma soprattutto a entrare nel mondo della scuola, come da sempre desiderato.

Il 9 gennaio del 2014 mi sono laureata in Linguistica e Traduzione Specialistica all’Orientale e rivivrei tutti e cinque gli anni di università (triennale più magistrale) daccapo.

Nonostante gli sforzi a volte vani, la disorganizzazione, le bocciature, le difficoltà e le amicizie finite, quel mondo e quelle zone di Napoli le tengo stampate in petto e nessuna delusione può portarmi via quegli anni di riscatto a livello di vita sociale e scolastica.

Il sogno dell’insegnamento.


Non basterebbe un libro per parlare di ciò. Per il momento vi basti sapere che per realizzare questo sogno ho vissuto sulla mia pelle la straniante esperienza chiamata TFA (Tirocinio Formativo Attivo), e che ho affrontato e vinto il concorso scuola 2016 per la classe di concorso di inglese.

Sul mio sito Poesie di periferia e altre storie ho riportato e riporterò alcune tracce di questi percorsi per nulla semplici.

La scrittura: pubblicazioni e autopubblicazioni.


Passiamo all’aspetto letterario adesso.

Prima di tutto, ho autopubblicato un libro di poesie noto come Poesie di periferia (ed. Youcanprint) e tuttora gestisco il sito Poesie di periferia e altre storie, dove tratto soprattutto delle relazioni, della scrittura, della lettura e dell’insegnamento.

Inoltre ho pubblicato Lo sgabello ricostruito in questa antologia, Strenne d’inchiostro.

Potete trovare questa storia breve e l’altra, La donna col cappotto rosso, sul mio sito Poesie di periferia e altre storie.

Inoltre, il mio primo (e per ora unico) articolo accademico è stato pubblicato sulla rivista Articolo accademico – tesi magistrale: è il numero 6, per la precisione.

Ho anche autopubblicato con La Bottega dei Traduttori la traduzione de Gli opali indiani dal tedesco all’italiano: Gli opali indiani con la Bottega dei Traduttori.

Ultimo ma non meno importante, come ho accennato all’inizio di questo post ho in revisione il mio primo romanzo, liberamente tratto da una storia vera.

Fra le altre passioni, rientrano la lettura, soprattutto di classici, distopici, fumetti/graphic novel e delle saghe fantasy di Tolkien, Rowling e Martin. Amo anche la musica, il cinema (film, telefilm, cartoni animati), il canto e il teatro.



Per qualsiasi curiosità, per una chiacchierata o per altre richieste, non esitate a contattarmi: robertafi.visone@gmail.com.

Nel frattempo ringrazio di cuore Francesco per questa idea e spero che potremo vederci presto per i video sulla cucina. ☺️

Prima di passare alla lettura dei vari post, vi lascio il link del post sugli argomenti trattati su questo sito: Idee malsane – nutrire corpo e mente.


Buona permanenza su Idee malsane!