Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

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In questo articolo scopriremo la declinazione degli articoli e degli aggettivi in lingua tedesca, con qualche trucchetto!

In questo articolo scopriremo la declinazione degli articoli e degli aggettivi in lingua tedesca, con qualche trucchetto!

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato che gli articoli sono declinati in casi, secondo il genere (maschile, femminile o neutro) e secondo il numero (singolare o plurale).

Grazie a dei trucchetti vi sarà anche più chiara la famigerata declinazione degli aggettivi, che desta tante preoccupazioni.

Basta un po’ di logica per poter usare i trucchetti che vi mostrerò.

Genesi degli articoli sul tedesco

Il corso PON di cui sono docente esperta da un mese sta giungendo quasi al termine, ma mi è bastato poco per capire quali argomenti risultano di intralcio all’apprendimento del tedesco.

In realtà non ho fatto nulla di straordinario: ho semplicemente ascoltato le risposte degli alunni e delle alunne alla mia domanda “Quali argomenti trovate difficili?”

Devo dire che non solo ho ricevuto risposte oneste confermate dai fatti, ma anche diversi progressi nel corso del PON.

Da questo contesto nasce l’esigenza di riunire su questo sito Idee Malsane dieci argomenti ostici in otto articoli, con cadenza bisettimanale (mercoledì e venerdì).

In più pubblicherò altri due articoli che riguardano rispettivamente l’esame B1 e il mondo cinematografico e telefilmico germanofono.

Se ricordate, nell’articolo http://ideemalsane.it/?p=471 ho fornito consigli su come affrontare gli esami Cambridge.

Allo stesso modo darò dritte sull’esame B1 del Goethe-Institut e consiglierò la visione di film e telefilm prodotti in Germania e in altri paesi germanofoni.

Keine Angst! Keine Sorge!

Sono qui per questo: risolvo problemi, ma non alla maniera di Mr. Wolf di Pulp Fiction!

Prima di iniziare…

Vi invito a leggere questo post: http://ideemalsane.it/?p=452.

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Dedico il primo dei dieci articoli sulla lingua e cultura tedesca a uno degli argomenti considerati più complicati da apprendere: la declinazione di articoli e aggettivi.

Come con le lezioni di inglese, fornirò materiali di diverso tipo.

Brevissima risposta al perché della “declinazione” in tedesco

Il tedesco è una lingua del ramo germanico, ma la parola “declinazione” fa sicuramente ricondurre al “famigerato” latino.

Ebbene sì.

Questa lingua ha donato in eredità alcune strutture sintattico-grammaticali al tedesco, in particolar modo l’uso di desinenze per articoli e aggettivi, la costruzione della frase e il verbo a fine frase nelle proposizioni secondarie.

Per il momento vediamo la declinazione di articoli e aggettivi, il che implica che articoli e aggettivi prendono delle desinenze secondo la loro funzione nella frase (funzione di soggetto, complemento oggetto, complementi vari).

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Come promesso, vi mostrerò dei trucchetti per apprendere il tedesco in modo più semplice.

Si chiamano Eselsbrücken (ponti d’asino).

Declinazione degli articoli

Primo trucco:

  • Gli articoli determinativi (il, l’, lo, la, i, gli, le), quelli indeterminativi (un, un’, uno, una) e kein- (particella negativa traducibile con “nessunə”, come in “Non ho nessun amico/nessuna voglia di parlare”) seguono la stessa declinazione secondo il GENERE (maschile, femminile o neutro), o meglio, in totale sono tre le declinazioni da ricordare, non è che ogni articolo e ogni genere viene declinato in modo diverso.

Nella fattispecie, l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al femminile seguono un’unica declinazione con le desinenze -e ed -er; l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al maschile seguono un’unica declinazione con le desinenze tipiche della declinazione maschile; l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al neutro seguono un’unica declinazione con le desinenze tipiche della declinazione neutra. Infine il plurale di tutti questi articoli segue una propria declinazione quasi uguale a quella femminile, a parte -en al dativo invece di -er.

Insomma, ci sono tanti tipi di articoli, ma sole quattro declinazioni da ricordare.

L’ordine con cui generalmente si spiegano i casi delle declinazioni è nominativo-genitivo-dativo-accusativo, ma preferisco sovvertire l’ordine accostando il nominativo (il sostantivo fa da soggetto della frase, cioè da persona che compie un’azione, es. “Io mangio la mela”) all’accusativo (complemento oggetto, ossia ciò su cui ricade un’azione, es. “Io mangio la mela“).

Il motivo è che gli articoli si declinano allo stesso modo al femminile, al neutro e al plurale in questi due casi.

Vedremo nell’articolo successivo quali sostantivi vanno con l’articolo maschile, quali col femminile e quali col neutro.

Per il momento godetevi gli schemini che vi allego sugli articoli determinativi, indeterminativi e su kein-.
Nella prima immagine vediamo questi articoli declinati al nominativo, nella seconda all’accusativo, nella terza in tutti i casi.

Secondo trucco:

  • Gli aggettivi possessivi (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro) seguono quasi sempre la stessa declinazione al MASCHILE e NEUTRO da un lato, e al FEMMINILE e al PLURALE da un altro.

“Quasi sempre” perché al dativo e all’accusativo ci sono delle differenziazioni.

Declinazione degli aggettivi

Passiamo ora alla declinazione degli aggettivi.

Articoli e aggettivi vanno a braccetto, perciò li ho trattati in un unico articolo.

Tuttavia, nel caso della declinazione degli aggettivi non ho potuto mettere nominativo e accusativo insieme, perché si differenziano secondo il genere.

Eccoci al terzo trucco:

  • Per capire che desinenza ci vuole alla fine degli aggettivi, basta vedere cosa c’è prima dell’aggettivo.

Tempo richiesto: 1 minuto.

Cosa c’è prima dell’aggettivo?

  1. Declinazione debole (-en, -e)

    È la declinazione aggettivale più semplice: o è -en o è -e.
    Si usa quando abbiamo gli articoli determinativi, che già si declinano (quindi che bisogno c’è di declinare pure gli aggettivi?!) e quando sono preceduti dai pronomi indefiniti (medesim*/stess*/quell*/ogn*/qualche/tal*/qual*).

  2. Declinazione mista (-en, -e, -er, -es)

    Qui abbiamo le desinenze -en ed -e, come nella declinazione debole, e in più -er (SOLO AL NOMINATIVO MASCHILE) ed -es (SOLO AL NOMINATIVO E ACCUSATIVO NEUTRO).
    Questa declinazione si usa con gli articoli INdeterminativi, con kein- e con gli aggettivi possessivi.

  3. Declinazione forte (-en, -e, -er, -es, -em)

    Alle quattro desinenze della declinazione mista si aggiunga -em per il dativo maschile e neutro.
    Si usa quando l’aggettivo NON È PRECEDUTO DA ARTICOLI (altrimenti seguirebbe la declinazione debole, non trovate?) e quando è preceduto dai NUMERI e da quantificatori come “alcun*/qualche/numeros*”.
    Insomma, con la declinazione forte… DATE I NUMERI!

ATTENZIONE: Alla voce “nota bene” ‘N+A’ significa Nominativ+Akkusativ; ‘N’ invece significa Nominativ.

Vi svelo il quarto e quinto trucco (non è accademico, ma forse vi toglierà dall’impiccio di non ricordarvi tutte queste desinenze):

  • Parlate velocemente, così i vostri interlocutori non notano quale desinenza abbiate usato;
  • Usate il potere dello schwa.

E cos’è questo schwa?

Vi rimando a una lezione di inglese: http://ideemalsane.it/?p=103.

Spero che ora vi siano più chiare queste declinazioni.

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

(Per ulteriori approfondimenti sui casi: https://poesiediperiferiaealtrestorie.blogspot.com/2020/12/seconda-lezione-i-casi-del-latino.html).

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