Punteggiatura: questa sconosciuta (ma comune a tante lingue)!

Punteggiatura
In questo articolo scopriremo i vari segni di interpunzione in italiano e in inglese e il loro uso. Punteggiatura: questa sconosciuta (ma comune a tante lingue)!

In questo articolo scopriremo i vari segni di interpunzione in italiano e in inglese e il loro uso. Punteggiatura: questa sconosciuta (ma comune a tante lingue)!

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a usare in modo appropriato i segni di interpunzione, soprattutto in testi scritti, dove vengono, anzi, DOVREBBERO ESSERE maggiormente usati.

Punteggiatura: questa sconosciuta (ma comune a tante lingue)!

I segni di interpunzione sono gli stessi in lingua italiana e inglese (e nelle lingue indoeuropee in generale).

Principalmente servono a fornire delle pause nella lettura, a marcare un concetto o un sentimento, a lasciare in sospeso un discorso, a separare concetti e a citare qualcosa detto da altre persone.

Ecco una tabella per l’italiano e per l’inglese.

Ci sono segni più usati e altri meno usati. Altri ancora vengono usati male o, peggio, non vengono proprio inseriti!

Mi si potrebbe chiedere a che possano servire i segni di interpunzione, ché tanto l’oralità secondaria sta avendo la meglio sul mezzo scritto; io rispondo che in realtà anche nel mezzo orale usiamo le punteggiature.

Quando sospiriamo, quando alziamo il tono di voce, quando vogliamo contare fino a tre prima di dire qualcosa, quando urliamo BASTA!, quando vogliamo fare una domanda retorica, ci sono gli elementi paraverbali (o soprasegmentali) a sostituire i segni usati nel mezzo scritto: il tono di voce, l’intonazione, il timbro, il volume, la velocità… per non parlare dei segnali non verbali quali la postura, l’espressione facciale e altro ancora. Questi ultimi sono un meraviglioso mondo a parte!

È chiaro che tutti questi segnali presenti nel mezzo orale, da vicino quanto in DAD, non si riescono a trasferire nel mezzo scritto, quindi vengono in soccorso i segni di interpunzione o verbi del tipo “sogghigna”, “sospira”, ecc.. Ecco perché serve sapere quali siano e come usarli.

Scopriamo insieme gli usi dei segni di interpunzione più comuni in inglese, ché sono utili per scrivere meglio un testo (se ve lo foste perso, ecco l’articolo su tale tematica: http://ideemalsane.it/?p=458).

I sei segni di punteggiatura più usati in inglese.

Come riportato da https://dictionary.cambridge.org/it/grammatica/grammatica-britannico/punctuation, i sei segni di punteggiatura più usati in lingua inglese sono i seguenti:

  1. capital letters and full stops (Dr. e .);
  2. question and exclamation marks (? e !);
  3. commas (,);
  4. colons and semi-colons (: e ;);
  5. quotation marks (“”, ‘…’ oppure “…”).

Mentre alle capital letters dedicherò un articolo a parte, vediamo insieme gli usi degli altri segni di punteggiatura più frequenti.

Tempo richiesto: 5 minuti.

I cinque segni di punteggiatura più usati in inglese

  1. Full stop/period (.)

    Period è la parola usata in American English per il punto e significa anche mestruazioni.
    Se le stesse mestruazioni hanno un inizio e una fine, perché dovremmo privare una frase della propria, di fine?
    Non ve ne uscite con la scusa di Joyce ché lui è lui… e noi siamo comuni mortali.
    Il punto serve, quindi, a concludere una frase, ad abbreviare il nome o i nomi di una persona (per es. J.R.R. Tolkien) e si inserisce anche dopo le abbreviazioni (per es. etc.), sebbene questo uso stia diventando meno frequente.

  2. Question and exclamation mark (?), (!)

    Questo segno sostituisce il punto, perché non afferma né nega un concetto.
    Piuttosto, chiede di rendere chiaro ciò che una persona ci ha detto, chiede conferma su quanto appena ascoltato, fa insinuazioni, domande retoriche e altro ancora.
    L’esclamazione indica sentimenti come lo stupore, la reazione a un abuso, la rabbia e altro. Inoltre si possono usare anche tre punti esclamativi nella scrittura informale, quando vogliamo enfatizzare un concetto.

  3. Comma (,)

    Una frase è formata da varie idee, ognuna delle quali merita il proprio spazio, i propri confini, le proprie pause.
    Ci pensate a dover leggere un lungo commento su Facebook o un intero capitolo di un libro senza nemmeno una virgola (o altri segni)?
    A me viene spontaneo chiedermi “C’è un telecomando per spegnere questa persona?” e mi sale l’ulcera, ma questo è dovuto al mio essere Grammarnazi con chiunque, in primis con me stessa.
    Ecco il primo dei vari usi della virgola: fa da separatore, anche fra frasi principali e subordinate, ma viene omessa fra frasi collegate da andorbut (ma nell’American e nell’Oxford English la si mette lo stesso).
    In più, la virgola si mette quando in una frase vi sono due soggetti differenti e si inserisce nelle question tags (domande retoriche), nel creare frasi incidentali e nel discorso diretto e reported.

  4. Colon and semi-colon (:), (;)

    I due punti vanno usati per fare un elenco, per indicare un sottotitolo o introdurre un discorso diretto.
    Il punto è virgola è meno usato del punto e della virgola, e il suo scopo è separare due frasi principali collegate dal punto di vista del significato, del concetto, ma separate da quello grammaticale.

  5. Quotation marks (“”)

    Quando in un testo trovo una citazione fatta per bene e con tanto di uncinate alte, caporali o altri segni di punteggiatura utili a questo scopo, il mio cuore vola in alto.
    Se proprio bisogna copiare una frase detta da altre persone e inserirla in un tema, che lo si faccia per bene!
    Ecco, quindi, l’uso principale delle quotation marks.
    Le cosiddette “virgolette” si usano anche per i titoli di film, libri, giornali, CD, serie TV e altro (laddove si scriva a mano e non si possa inserire l’italics) e per enfatizzare su una parola in particolare.
    Quando leggevo Harry Potter and the Order of the Phoenix notavo che i discorsi diretti sono stati riportati nelle virgolette “singole”, cioè queste: ‘…,’ Harry said. In italiano, invece, preferiamo le cosiddette virgolette francesi o sergenti o caporali (« »).

Spero che questo viaggio negli usi delle punteggiature in inglese vi sia piaciuto.

Ora mi preparo a scrivere l’articolo sulle capital letters.

Vi aspetto!

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1 commento

  1. […] anticipato nel precedente articolo (http://ideemalsane.it/?p=462), avrei dedicato un intero articolo all’uso delle capital […]

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