English grammar pills – 5/5

Last but not least

Last but not least, ecco la dose più massiccia delle English grammar pills, fra verbi modali, diatesi passiva e discorso diretto e indiretto. Nessuna paura: gli ultimi due argomenti sono più leggeri, cioè le espressioni di luogo e di tempo e i connettori.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a distinguere i vari verbi modali o servili, saprete dire che la mela è stata mangiata da Marco e saprete fare gli inciuci in inglese.
Infine, conoscerete le espressioni di luogo e di tempo per orientarvi nelle due dimensioni di spazio e tempo, e saprete usare i giusti collegamenti fra le varie

frasi e formulare quindi un pensiero più articolato di the pen is on the table.

English grammar pills – 5/5

English grammar pills

Se vi sono piaciuti il will e il would della quarta dose di “medicinale per la mente” (http://ideemalsane.it/?p=151), partite con un discreto vantaggio, perché entrambi fanno parte di quelli che in italiano chiamiamo verbi servili.

Scopriamoli insieme con gli altri quattro ultimi argomenti delle English grammar pills.

Tempo richiesto: 5 minuti.

Ecco gli ingredienti dell’ultima dose di English grammar pills.

  1. Modal verbs

    Un aspetto positivo di questi verbi è che non si coniugano né essi né il verbo lessicale che accompagnano.
    Che bellezza, senza tutte quelle desinenze da ricordare!
    I verbi modali sono definiti servili perché "servono" innanzitutto a esprimere abilità, permessi, divieti, inviti, richieste formali.
    Abbiamo il must, che ricorda ‘o mast in napoletano, quindi una persona che comanda, che impartisce ordini (must) e divieti (mustn’t).
    Poi ci sono have to, che indica un obbligo meno vincolante (una sorta di “legge morale dentro di sé”) e don’t have to che, al contrario, indica che non è necessario fare qualcosa.
    Conoscete sicuramente can, dato che a scuola potete andare in bagno SOLO E SE usate la frase Can I go to the toilet, please?
    Ci sono altri verbi modali che vi invito a vedere nel file che riceverete alla fine di questo articolo.
    Non meno importante, questi verbi hanno un’altra funzione: quella di “deduzione”.
    A tal proposito, consultate i seguenti siti: https://test-english.com/explanation/b1/modal-verbs-deduction-must-might-cant/ e https://test-english.com/explanation/b1-2/past-modal-verbs-deduction/.

  2. Passive form

    Brace yourselves: passive form is coming!
    Questo è un altro scoglio della lingua inglese e credo ci sia un perché.
    Molto probabilmente non vi è stata insegnata bene la differenza fra ruoli sintattici e ruoli semantici.
    Toccheremo questo aspetto in un altro articolo di questo blog.
    Per il momento vi dico che quando comprenderete questa differenza, riuscirete a usare meglio la diatesi passiva.
    Vi annuncio anche che le voci verbali di una frase in diatesi passiva sono sempre maggiori rispetto a quella in diatesi attiva.
    Inoltre è il verbo to be a fungere da ausiliare per le frasi in diatesi passiva.

  3. Direct vs. reported speech

    Il mondo ruota intorno all’inciucio, eppure ci sono ancora difficoltà a fare il “passo indietro” in inglese, quando bisogna riportare un discorso altrui.
    Non ho trovato ancora una risposta a tale fenomeno, intanto vi indico un aspetto positivo di questa diatriba fra discorso diretto e indiretto.
    Determinati tempi verbali all’interno dei discorsi diretti si neutralizzano nel discorso indiretto, cioè diventano uno solo.
    Vi rendo più chiaro il concetto usando un’immagine.

  4. Place and time expressions

    Nel passaggio da discorso diretto a indiretto non cambiano solo la voce verbale, il soggetto e gli aggettivi possessivi, bensì anche le espressioni di tempo e di luogo.

    Es.: Kevin said: “Yesterday I met my sister Kate here”. –> Kevin said he had met his sister Kate there the day before.

    Per chi non avesse colto il riferimento telefilmico, Kate e Kevin sono i due gemelli Pearson in This is us, una serie che STRA-consiglio.

  5. Linking words

    Concludiamo le English grammar pills con i connettori.
    Essi sono di grande supporto nella stesura di un testo o nell’espressione orale, perché rendono il discorso più coeso e coerente e gli danno continuità e un filo logico.
    Es.: Firstly Arya escaped from King's Landing, then she left to Braavos. Eventually, she came back to Winterfell and saw her brother Bran on the Iron Throne.
    Vi sono connettori di vario tipo e questo arricchisce la capacità di usare la lingua inglese (e non solo).
    Vi invito a consultarli nel mio file English grammar pills che vi fornirò alla fine dell’articolo.

In tutta onestà, mi è piaciuto fare quest’esercizio di scrittura, perché ho raccontato una parte del lavoro che amo svolgere.

Grazie per la pazienza, l’interesse e la costanza nel seguire questa “cura” con le pillole di grammatica inglese.

Finalmente potete sfogliare il file English grammar pills in formato flip page.

In questo modo potrete riprendere sia gli argomenti delle prime quattro dosi di English grammar pills sia quelli di questo articolo.

See you soon!

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3 commenti

  1. […] It is better to use connectors like because, but, however, nevertheless, in addition, on the contrary, etc. ||I connettori legano meglio le frasi e i paragrafi. Usali! (Puoi trovarne diversi in questo articolo: http://ideemalsane.it/?p=158); […]

  2. […] Voglio pure ricordare che il verbo to be si usa per formare frasi in diatesi passiva, come mostrato nell’ultima parte di English grammar pills (http://ideemalsane.it/?p=158). […]

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