English grammar pills – Parte 4 di 5

Prima di dare uno sguardo al futuro, chiudiamo un attimo col passato.
English grammar pills: 4/5. 

English grammar pills – 4/5

English grammar pills
English grammar pills

So che non vedete l’ora di liberarvi del passato, soprattutto di un 2020 anomalo da diversi punti di vista.

Prima di dare uno sguardo al futuro, chiudiamo un attimo col passato.
English grammar pills: 4/5.

Tuttavia, voglio ricordare a chi ancora non ha avuto somministrata la dose n. 3, che può trovarla qui (http://ideemalsane.it/?p=137).

Intanto vi elenco gli argomenti del giorno:

  • Past Perfect Simple (tempo verbale che si traduce col nostro trapassato prossimo);
  • used to (un’espressione per parlare di abitudini passate);
  • future tenses;
  • if clauses (frasi ipotetiche);
  • Future Continuous vs. Future Perfect (due tempi futuri costruiti in due modi diversi).

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a parlare di azioni svolte in un passato più remoto di quello di altre azioni (Past Perfect Simple).
Saprete anche parlare di abitudini del passato e districarvi fra i quattro tempi del futuro, dal più certo alle promesse.
Inoltre imparerete a usare frasi ipotetiche per esprimere i diversi gradi di certezza di un’azione.
Infine scoprirete altri due tempi futuri che si usano spesso nelle canzoni.

Tempo richiesto: 7 minuti.

Di seguito riporto le dovute spiegazioni, come ho già fatto in precedenza.

  1. Past Perfect Simple

    Avete presente il Plusquamperfekt? Il piuccheperfetto? Il trapassato prossimo?
    Ecco, il Past Perfect Simple traduce il nostro trapassato prossimo, ossia una scena ancora più antecedente di un’altra.
    Es.: I had written a letter before sending it.
    Un esempio un po’ banale, devo ammetterlo: prima di tutto, chi scrive ancora lettere, a mano per giunta? Siamo in poche persone a farlo, a resistere.
    Secondo, avete visto com’è piccola la forma del Past Perfect Simple? Invece di “have/has” + participio passato (che è la struttura del Present Perfect Simple), abbiamo il piccolo had uguale per tutte le persone.
    Se ricordate bene, in precedenza vi ho detto che un'agevolazione del Simple Past sta nel fatto che non ci sia bisogno di pensare "Uh, ma che persona è? Prima/Seconda/Terza? Singolare o plurale?". Il motivo è molto semplice: il verbo al Simple Past resta uguale per tutte le persone.

  2. Used to

    Quanto amo questa forma, non potete immaginare! Devo ciò soprattutto alla canzone di Gotye, Somebody that I used to know (https://www.youtube.com/watch?v=8UVNT4wvIGY). Quando parte quell’urlo, è poesia pura: è l’urlo di chi abitualmente credeva ciecamente in una persona che ha tradito le sue aspettative.
    It sounds familiar/rings a bell, doesn't it?
    Ecco a cosa serve lo used to: a parlare di abitudini del passato che poi si sono interrotte.
    Nel PowerPoint che vi fornirò alla fine della quinta parte di queste English grammar pills ho inserito anche come "entrare nell'abitudine" e come "esistere nell'abitudine".
    In più used to può essere una scappatoia dal Simple Past, insieme alla forma I would go to the movies before the lockdown.
    Questo perché il would ha una doppia funzione con la stessa forma del verbo (la forma base, bare infinitive): non solo forma il condizionale (I would like to... = mi piacerebbe...), ma serve per parlare delle abitudini del passato.
    Insomma, che usiate used to o would, il significato è lo stesso.
    Possiamo considerarlo proprio un ménage à trois quello fra used to, would e la forma base del verbo.

  3. Future tenses

    Ricordate la civil war fra Simple Present e Present Continuous?
    Nemmeno nel futuro si danno tregua! Tuttavia, i gradi di probabilità sono diversi e il Simple Present ha la meglio.
    In qualità di futuro esso indica un evento scandito da un orario preciso (tabelloni di aeroporti e stazioni di treno, orari di spettacoli, conferenze e film).
    Invece il Present Continuous indica tutta la volontà di andare al concerto e i biglietti sono stati pure comprati, ma nella vita non si può mai sapere.

    Vediamo gli altri due tempi usati per parlare del futuro.
    Going to: l’espressione perifrastica delle buone intenzioni e bla bla bla.
    Avete presente quando vi dicono che cambieranno per voi?
    Non credete loro né se vi esprimono l’intenzione né se vi fanno una promessa usando il will.
    I am going to change for you vs. I will change for you.
    Nel primo caso ci sarebbe lo 0,000000001% di possibilità che questo cambiamento avvenga; nel secondo caso fuggite, sciocchi!
    Ciò che accomuna il going to e il will è che hanno più funzioni del Simple Present e del Present Continuous.
    Il going to indica anche un’azione che è sul punto di svolgersi o una predizione basata su qualcosa di palese:
    It is going to rain./It is on the verge of raining./It is on the point of raining./It is about to rain.
    Il will si usa in tutti gli altri casi: promessa, meteo, oroscopo, espressione di un’opinione, ….
    Insomma, procedete per esclusione quando dovete usare il futuro.
    Alla fine dell’articolo trovate le immagini inerenti a questo argomento.

  4. If clauses

    Il periodo ipotetico in inglese ha anch’essa una sua logica: c’è un livellamento dei tempi verbali della frase principale e di quella subordinata (i.e. quella con l’if).
    Es. 1: If you heat water, it boils. (Grazia, Graziella e Graziear…). –> Zero Conditional (Simple Present+Simple Present)

    Es. 2.: If you study, you will pass the exam. (Questo senza considerare la botta di c…, che aiuta molto nella vita). –> First Conditional (Simple Present+Simple Future, cioè il futuro con will)

    Es. 3: If I were a boy, I would turn off my phone. (Se lo dici tu, Beyoncé, ti credo). –> Second Conditional (Simple Past+Conditional I, cioè il would+forma base del verbo lessicale)

    Es. 4: If you had studied, you would have passed the exam. (In questo caso non è bastata manco la botta di c…, quindi torna a studiare). –> Third Conditional (Past Perfect+Conditional II, cioè il would+have+participio passato)

  5. Future Continuous vs. Future Perfect

    As long as I’m living, I‘ll be waiting.
    Bello mio, fai meglio ad aspettare Godot!
    Oppure
    Every move you make/Every bond you break/Every step you take/I‘ll be watching you.
    Ma fatti un hobby, bello mio!
    Insomma, il Future Continuous pare dia noie: ha così tante voci verbali. Mentre si formula la frase… sarà già calata la notte (Future Perfect)!

Vi aspetto con l’ultima dose di “medicina per la mente” inglese:

  • verbi modali;
  • diatesi passiva;
  • discorso diretto e indiretto.
  • espressioni di luogo e di tempo;
  • connettori.

See you soon!

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1 commento

  1. […] vi sono piaciuti il will e il would della quarta dose di “medicinale per la mente” (http://ideemalsane.it/?p=151), partite con un discreto vantaggio, perché entrambi fanno parte di quelli che in italiano […]

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